Sérénade

Un percorso nella forma compositiva della Serenata attraverso i capolavori di due compositori emblematici del secondo Ottocento, il russo Pëtr Il’ič Čajkovskij ed il ceco Josef Suk. Attraverso le loro pagine si apre un racconto musicale ricco di colori e sfumature, dove la leggerezza compositiva e le ispirazioni settecentesche nascondono un’ampia profondità emotiva, ricca di atmosfere nostalgiche

Serénade, 19/11/2023 Teatro Fonderie Limone

AIGA — uno studio per lo scorrere di un fiume

Aiga (acqua in occitano) è un progetto ad ampio raggio sulla questione ambientale.
Un concerto teatrale per una riflessione musicale e drammaturgica sulle problematiche legate all’acqua,
come l’innalzamento dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai, la gestione irresponsabile e lo sfruttamento delle risorse idriche.
Un percorso controcorrente raccontato in musica e parole per dare voce al flusso dell’acqua. Una rappresentazione in varie
tappe per porre l’accento sul dramma ambientale protagonista dell’età contemporanea.

LA MINIERA — Un racconto di terrore

Insieme a Il Naufrago e MCMXVIII, il racconto La Miniera compone Il Ciclo della Natura Ostile, una trilogia ispirata ai limiti della conoscenza umana rispetto ai misteri dell’universo. Inizialmente previsti come racconti ritrovati di Karl Föemhe, un finzionale autore tedesco, i tre racconti narrano vicende tragiche ambientate in montagna, in mare e in guerra, al centro delle quali vi sono tre figure eroiche maschili: un padre, un capitano, un caporale. Attraverso un lungo lavoro di ricerca acustica e musicale degli strumenti ad arco, il giovane compositore Giuliano Comoglio ha realizzato per Archeia Orchestra una partitura fitta di colori e sfumature espressive in un melologo accompagnato dalla voce narrante di Roberta Maraini.

Isolario

Isolario è una suite in sette movimenti per orchestra d’archi, scritta nel 2011 dal giovane violoncellista e compositore italiano Lamberto Curtoni e tenuta a battesimo, su invito di Gidon Kremer, dalla Kremerata Baltica in una tournée nei paesi baltici. L’opera si ispira agli Isolari, cartine geografiche redatte tra il XV e il XVI secolo in ambito veneziano. Gli Isolari commissionati dal Doge erano spesso rappresentazione fantastica delle terre che man mano si andavano a scoprire. Si parte quindi dal concetto di isola per rappresentare metaforicamente tutti i microcosmi geografici, sociali, culturali, religiosi che da sempre abitano nel mondo e definiscono l’umanità.

AIGA — uno studio per lo scorrere di un fiume

Aiga (acqua in occitano) è un progetto ad ampio raggio sulla questione ambientale.
Un concerto teatrale per una riflessione musicale e drammaturgica sulle problematiche legate all’acqua,
come l’innalzamento dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai, la gestione irresponsabile e lo sfruttamento delle risorse idriche.
Un percorso controcorrente raccontato in musica e parole per dare voce al flusso dell’acqua. Una rappresentazione in varie
tappe per porre l’accento sul dramma ambientale protagonista dell’età contemporanea.

LA MINIERA — Un racconto di terrore

Insieme a Il Naufrago e MCMXVIII, il racconto La Miniera compone Il Ciclo della Natura Ostile, una trilogia ispirata ai limiti della conoscenza umana rispetto ai misteri dell’universo. Inizialmente previsti come racconti ritrovati di Karl Föemhe, un finzionale autore tedesco, i tre racconti narrano vicende tragiche ambientate in montagna, in mare e in guerra, al centro delle quali vi sono tre figure eroiche maschili: un padre, un capitano, un caporale. Attraverso un lungo lavoro di ricerca acustica e musicale degli strumenti ad arco, il giovane compositore Giuliano Comoglio ha realizzato per Archeia Orchestra una partitura fitta di colori e sfumature espressive in un melologo accompagnato dalla voce narrante di Roberta Maraini.

Isolario

Isolario è una suite in sette movimenti per orchestra d’archi, scritta nel 2011 dal giovane violoncellista e compositore italiano Lamberto Curtoni e tenuta a battesimo, su invito di Gidon Kremer, dalla Kremerata Baltica in una tournée nei paesi baltici. L’opera si ispira agli Isolari, cartine geografiche redatte tra il XV e il XVI secolo in ambito veneziano. Gli Isolari commissionati dal Doge erano spesso rappresentazione fantastica delle terre che man mano si andavano a scoprire. Si parte quindi dal concetto di isola per rappresentare metaforicamente tutti i microcosmi geografici, sociali, culturali, religiosi che da sempre abitano nel mondo e definiscono l’umanità.